Il 30 settembre del 1943 una squadra di guastatori dell'esercito tedesco in ritirata appiccava il fuoco al deposito antiaereo dell'Archivio di Stato di Napoli ubicato a San Paolo Belsito presso Nola e in quel rogo andò perduta tutta la documentazione più antica dell'Istituto.Molti fogli sono in nostro possesso e ve li diamo digitalizzati. (Trascrizioni,digitalizzazioni,e regesti sono di Peppino Schinco e Peppino Ardito).
Le trascrizioni originali risalgono agli anni che vanno dal 1915 al 1935.Esse furono commissionate dall'on.Calderoni Martini di Gravina all'allora archivista Napoli Roberto Bevere che rivenne tutti gli atti relativi a Gravina e dopo averli trascritti li inviava al suo amico committente.
Le trascrizioni conservate a Gravina provengono dai Registri della Cancelleria Angioina e Aragonese e comprendono un arco di tempo che va da 1091 al 1516.


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