Struttura a navata unica del XVII secolo ha l'interno impreziosito da altari in marmo policromo intarsiato e dal pavimento di mattonelle maiolicate di fabbricazione locale. Pregevole la pala dell'altare maggiore firmata da Carlo Rosa.




Fra Vincentus Maria... Visitator, et Delegatus Apostolicus. Visitantes Ecclesiam S. Maria Assumptionis, et Monasterium Morialium nostri ordinis Civitatis Gravinae, mandamus, ut infra.

De SS. Eucharistia
1. Che si tiri fortemente la fodera della Celletta del Tabernacolo, perché rillentata.

De Sacris Reliquis
1. Havendo Noi ritrovate le Sagre Reliquie, che si conservano in questo Monistero, non nel desiderato ordine, e disposizione, Moggi 24. del corrente mese le habbiamo con ogni accuratezza riconosciute, più ordinatamente, collocate, e suggellate ne' propri 22. ostensorii, ò Reliquiarii (à riserva solo della Reliquia della pelliccia di S. Giovanni Battista, espressa nell'autentica del Vicario Generale Talpa di Napoli nel 1671) poiché non si è trovata particella veruna nella Statuetta di argento del Santo Precursore; e però nel Cristallo si dipignerà un agnello: oltre ad una Croce di ebano, con 43. locali, de quali sette ornati con sagre Imagini, e 36. di varie [59v] asserte sagre Reliquie, che non hanno alcuna autentica.
Catalogus supradetta reliquias habet in calce untium actos
2. Ed affinché i suddetti 22. ostensorii, ò Reliquiarii sian per lo avvenire decentemente, conservati, ordiniamo, che si lavori un armarlo grande, da situarsi nel luogo, designato alla Madre Sottopriora, secondo il disegno, formatole, in cui potranno ancora collocarsi col dovuto ordine le Suppellettili Missali, che ora sgualcite in piccoli, ed incapaci armarietti si tengono.

De tribus Attaribus
1. Il maggiore è interamente, composto di nobili marmi commessi, con due gradini de candelieri, ed una vaga custodia della stessa struttura.
2. Il secondo sotto il titolo di S. Antonio da Padova è un masso di calcinacci senza Mensa, col solo palliotto di marmi, anche commessi, mà pur troppo sottili, e deboli, in maniera, che sembrano una ,miserabile impellicciatura. I gradini, e le basi laterali sono di legno dipinto à marmoresco: lo Altare portatile affatto rozzo.
3. Il 3. dello Spirito Santo non è punto dissimile dal secondo [60].

De ipsa Ecclesia
[A lato] Fu da Noi, con facoltà del Vescovo Cennini, consagrata nel 1677 Questa chiesa lunga palmi 33 e 1/3; larga 30, ha il suo volto di tufi à lunette, quattro fenestre munite di vetriate, ed un vago pavimento di rigiole.

De sacristia
Corrispondono al muro destro due stanze, una delle quali serve di Sagrestia, e l'altra per conservare la suppellettile più grossa.

De Sacra Suppellettili
Remissivè al Catalogo Distinto, da inserirsi in questi atti.

De Monasterio
1. Dalla porta dello ingresso si passa nel nobile chiostro quadrato, da cui si sale poscia à Dormentori, ed alle Celle, che tutte habbiamo ritrovato conservarsi .da queste buone Madri con somma modestia, e polizia; e solamente il tetto del Coro habbiamo osservato scomposto, e con coppi mancanti.
2. Ordiniamo quindi, che subito si reatti il medesimo tetto, affinché il volto non patisca.
3. Parimenti havendo noi riconosciuto il Ristretto del monasterio humido; per provvedere al possibile alla salute delle Moniche, ordiniamo, che alle fenestre di tutte le celle si facciano le sue vetriate, che habbiamo calco [60v] lato fino al numero di 30.
4. Che l'orologio si situi dirimpetto al Coro superiore, affinché sia più facilmente adito per regolamento delle sagre azioni.

Et itaque hoc, et omnique lecta, lata, et promulgata in S. Visitatione Apostolica Civitatis Gravinae diebus 23 et 24. mensis februarii 1714.