Fra Vincentius Maria... Visitator, et Delegatus Apostolicus. Visitantes Ecclesiam, et Monasterium Monialium S. Theresie
Civitatis Gravinae, mandamus, ut infra.


De SS. Eucharistia
1. Che si rinnovi la fodera della Celletta di marmo commesso, ò di lastre di ottone, ò di damasco bianco.

De tribus Altaribus
Consagrati tutti 3. questi Altari dal Vescovo Cavalieri, cioé li 2. minori à 6. Novembre 1701., ed il maggiore, à 13. dello stesso mese, ed anno, gli habbiamo ritrovati colle loro Mense di un solo pezzo di mazzaro, co' gradini de' candelieri di pietra di Bitonto, e gli ornamenti delle Icone lavorati di stucco: e di più quello dell'Altare maggiore, che riempie tutta la facciata, indorata.

De ipsa Ecclesia
[a lato] Fu consacrata dal Vescovo Cavalieri nel 1701.
1. E' lunga questa Chiesa palmi 40., e larga 22., col suo volto à 10. lunette, ripartiti da cordoni rilevati di tufo.
2. Hà 3. fenestre una nella facciata, e due altre nel muro destro: il pavimento di mattoni, ed i muri incrostati, mà cosi anneriti dal fumo, che hanno [61v] sommo bisogno di esser ribiancheggiati; avverta però il Muratore, che il bianco sia liquido, e sia dato à pennello seguito.

De sacristia
1. Nel muro destro è aperta la porta della sagrestia, lunga palmi 14., e larga 12., con volto di tufi à botte; i muri incrostati: due fenestre, e pavimento di mattoni.
2. Al lato destro della medesima è un piccolo camerino di 20. palmi in quadro, col volto di sesto acuto, nel quale è situato il lavatoi di mazzaro.
Amendue debbono ribiancheggiarsi.
3. Non vi è armario di sorte alcuna; e perciò non hà il Sacerdote dove vestirsi. Quindi ordiniamo, che sene lavori uno à somiglianza di quello, ordinato già per la Chiesa di S. Maria della Stella, come di poca spesa.
4. Per la suppellettile Remissivé all'inventario, da inserirsi in questi atti.

De Monasterio
1. Fondato questo Monistero dal Vescovo Cavalieri nell'anno 1699. sotto la piena giurisdizione Vescovile, col numero prefisso di 22. Monache professe, e colle annue rendite di ducati 640., tassando la dote in ducati 350., ed altri 50. per la necessaria Suppellettile, come dalla Bolla della fondazione, spedita à 6. di Giugno di detto anno 1699., habbiamo ritrovata nella presente Visita Apostolica le officine, gli orti, i Dormentori, e le Celle assai ben [62] tenute, e non bisognose di nessun risarcimento.
2. Ma perché il numero delle Monache Coriste professe ascende presentemente a 22., oltre à quattro Converse parimente professe, e 3. altre da vestirsi: e le Celle all'incontro non sono più di 17., onde con incomodo gravissimo sono obbligate queste povere Spose del Signre à tenere anche tré letti in una sola Camera, habbiamo, dopo matura riflessione, considerato, che con poca spesa potrebbe alzarsi un'altro dormentoro sopra quello, che presentemente vi è, ed edificarvi sette Celle, cioé quattro verso mezzogiorno, e 3. altre verso Tramontana, che colle suddette 17. formerebbono il numero di 23; e cosi ogni Monaca haverebbe la sua Cella separata, come conviene, restando per le Converse le tre Camere grandi, che sono à capo del presente Dormentoro. Quindi, ordiniamo, che sene formi lo scandaglio dà Periti, a fine di provvedere opportunamente ed il medesimo scandaglio doverà inserirsi in questi atti.

Et itaque hoc, et omnique lecta, lata, et promulgata in S. Visitatione Apostolica Civitatis Gravinae die 27 mensis februarii 1714.