Museo della fondazione "Ettore Pomarici-Santomasi (ente morale del 1920). In un palazzo del '600 donato unitamente ad una azienda agraria di 260 Ha di terreno al Comune di Gravina, si conservano le più significative vestigia della cultura locale: a piano terra la ricostruita Chiesa Rupestre di San Vito Vecchio con i mirabili affreschi databili alla fine del XIII sec.; i resti fossili di animale marino del periodo Santerniano Calabriano ( circa 1700000 a.c.); elementi architettonici provenienti dall'area archeologica di Botromagno.


Al I piano: la biblioteca che consta di 37000 volumi tra cui alcuni incunaboli, 231 cinquecentine, 31 volumi dell'Enciclopedia del Diderot e D'Alambert ed altri interessanti testi; l'archivio storico ricco di preziosi manoscritti, notevoli pergamene ed altri documenti; l'appartamento di famiglia in cui si possono ammirare pregevoli mobili databili al XVII sec., maioliche di Castelli d'Abruzzo, salone con soffitto cassettonato in stile barocco, stanza da letto con due caterani del '600 intarsiati in avorio, letto in ottone del '700 e baldacchino del '600. Interessante la Cappella con altare del '700, tele di buona fattura e una "Madonna con Bambino" in marmo di scuola Pisana del XVIsec.


Al II piano: la sezione archeologica con reperti provenienti da zone archeologiche di Gravina e databili tra il Neolitico e il Tardo Romano; la sezione numismatica che conta 1608 monete, di vario conio ed epoche diverse, tra le quali alcune pregevoli sidine: di emissione locale in epoca pre romana; la sezione dei Gravinesi illustri con una ricca raccolta di cimeli appartenuti agli stessi, tra i quali la rarissima collezione di monete e medaglie emesse durante il pontificato di Benedetto Xlll; la sezione delle armi e divise databili tra il 1832 e il 1860, tra le quali spiccano quelle appartenute alla Guardia Nazionale e al Battaglione di Gravina; la Pinacoteca con tele di maestri napoletani (di rilievo la Disputa di Gesù e la Madonna con Bambino di Francesco Guarini, le Quattro parti del mondo di scuola solimenesca, alcuni paesaggi del Viso, il San Sebastiano di Ludovico Carracci, la Madonna con Bambino e San Nicola di Mira del soleminesco Saverio Persico.